Monti Invisibili
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Il segreto qui sta, in gran parte appunto, nel respiro. Bisogna abituarsi a sentire il respiro, a prenderne immediatamente il controllo a partire dal primo passo senza poi abbandonarlo più. In secondo luogo, si tratta di legare il ritmo del respiro al ritmo del passo, senza rompere mai questa connessione: inspirare nel tempo di un passo, trattenere il respiro nel momento intermedio, espirare mentre si fa il passo successivo con l’altra gamba, e così via. Per le differenze di pendenza, quando la salita è più aspra, regolare magari il passo, rallentarlo; nei tratti più piani accelerarlo ma non rompere mai, per nessuna ragione, la corrispondenza fra il ritmo del passo e quello del respiro.

 

Julius Evola, Meditazioni delle vette, Edizioni Mediterranee

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