Monti Invisibili

Alpe Adria Trail - Tappa R4 Valbruna - Tarvisio

Quota 1.790 m

Data 12 giugno 2018

Sentiero segnato

Dislivello in salita 997 m

Dislivello in discesa 1.036 m

Distanza 24,36 km

Tempo totale 7:30 h

Tempo di marcia 5:55 h

Descrizione Da Valbruna (810 m) per Monte Lussari (1.790 m, +3,10 h) e il Santuario Mariano sotto la vetta, Camporosso in Valcanale (780 m, +1,50 h) e Tarvisio (752 m, +55 min.).

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Traccia GPS

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Friuli Venezia Giulia, Valbruna, 11 giugno 2018. Una pipa sulla lignea balconata del Valbruna Inn, con vista sulle sconosciute vette delle Alpi Giulie che chiudono la valle. Le crode si ammantano di oscurità, con il placido borgo immerso in un umido silenzio nel quale risuona il sommesso mormorìo di un torrente fra le rocce.

Una terra silenziosa e affascinante, povera e aspra, lontana dai clamori mondani del gruppo dolomitico centrale.

 

Monte Santo di Lussari, 12 giugno 2018. Paciosa notte di sonno nella riposta Valbruna, patria d’elezione di quell’alpinista e poeta della montagna che è stato Julius Kugy.

Appetitosa colazione e di buon’ora sono in marcia per la mia prima tappa dell’Alpe Adria Trail.

La solitaria carrozzabile m’immerge subito nella grande Foresta di Tarvisio, fra larici dai magici sentori alpini dominati dal massiccio dello Jof Fuart.

I colori che frusciano nel vento, i suoni che baluginano fra i rami, gli odori delle erbe, dei legni, delle resine: tutto riporta alla mente memorie di una vita serena e felice.

Il cammino diviene strada forestale che, dopo essersi insinuata pigramente nei boschi, prende a salire ripida in lunghe svolte che non lasciano il tempo di riprendere fiato.

Pareti grigie e creste frastagliate si aprono a tratti fra gli alberi e la prima vista del Monte Santo di Lussari coincide con un sommesso scampanio che sorprende le valli solitarie e silenziose.

Il santuario mariano delle tre nazioni (Italia, Austria e Slovenia) è ricco di turisti e camminatori che affollano il piccolo borgo sommitale intorno alla chiesa.

Un panino con la salsiccia, una radler ed è tempo di riprendere il cammino.

 

Tarvisio, 12 giugno 2018. Cittadina di frontiera: i confini austriaco e sloveno sono a pochi chilometri, correndo in gran parte sulle creste delle montagne.

Dopo Monte Lussari, un lungo sentiero ha serpeggiato nel bosco, inseguito da rombi sulle cime che poi sono diventati pioggia. Un po’ mi sono riparato sotto gli alberi, un po’ mi sono bagnato, seguendo una malagevole e ripida mulattiera in discesa che infine mi ha condotto all’abitato di Camporosso, giù nella valle.

Fra alterni piovaschi la Ciclovia Alpe Adria mi ha portato qui a Tarvisio, cittadina di montagna dove nelle dismesse caserme ancora si respira l’aria della Guerra Fredda di pochi anni fa.

Meno linda e ordinata delle cittadine altoatesine, molti esercizi chiusi, qualche edificio fatiscente. E dopo il confortevole alloggio di Valbruna, anche questa insipida stanza d’albergo è ben triste dimora.

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