Monti Invisibili
Serra Matarazzo 
Quota 2.007 m
Data 3 giugno 2011
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello in salita 639 m
Dislivello in salita 988 m
Distanza 13,31 km
Tempo totale 5:12 h
Tempo di marcia 4:50 h
Cartografia Il Lupo Parco Nazionale d'Abruzzo
Descrizione Da quota 1.458 della S.R. 509 per la valle Inguagnera, il pozzo Inguagnera (1.630 m) e la vetta (+2,25 h). Ritorno per la serra delle Gravare, la fonte dell'Acqua Sfranatara (1.201 m) e la val Fondillo (+2,25 h), con incontro e picnic con il resto delle famiglie. Nella discesa, deviato troppo presto fuori sentiero sulla serra delle Gravare: continuando per 800 m verso est sulla cresta, si giunge al valico delle Gravare e al sentiero.
 
06 Serra Matarazzo log

Traccia GPS

07 Serra Matarazzo dislivello
013SerraMatarazzo.JPG012SerraMatarazzo.JPG011SerraMatarazzo.JPG010SerraMatarazzo009SerraMatarazzo.JPG008SerradelleGravare.JPG007ValleInguagnera006PozzoInguagnera.JPG005ValleInguagnera.JPG003ValleInguagnera.JPG002OpiLeFoci.JPG
Serra Matarazzo, 3 giugno 2011. “La miglior scuola dove un giovane possa apprendere che il mondo non è privo di senso è la diretta frequentazione della natura.” Queste parole mi avevano colpito fin dalle mie letture giovanili di Konrad Lorenz. E avendo vissuto per lunghi tratti della mia infanzia in campagna, trovavo già allora queste idee come assolutamente chiare e lampanti. Il grande etologo continuava con una visione ancora più universale, asserendo: “Non riesco a immaginare che un bambino normalmente dotato al quale sia concesso un contatto stretto e familiare con gli animali, e dunque con la grande armonia della natura, possa considerare il mondo insensato." Anni dopo lo stesso Terzani, altro mio mito letterario, rinforzava nell'appassionante Un indovino mi disse: "Come può un bambino crescere mentalmente sano nel mezzo di una città, senza sentire, accanto al ritmo della propria vita, quello della vita degli animali e delle piante?”.
Insomma, se le idee sono queste, è d'uopo anche per la piccola Vittoria uno stretto contatto con quella natura tanto amata dai suoi genitori. E così, approfittando del ponte del 2 giugno, ci siamo avviati verso il Parco Nazionale d'Abruzzo, insieme agli altri bimbi Riccardo, Guglielmo ed Elena, e ai relativi genitori, Alfredo e Giovanna, Michele e Fabiana. E il sorriso delle nostre puzzole alla scoperta della natura è stato impagabile: i fiori e gli alberi, l'orso e il lupo, la casa con le ruote del campeggio Le Foci e il picnic sul prato, il ragno ballerino e la caccia alle farfalle.
Una sveglia all'alba ha portato poi gli uomini ad affrontare un altro dei duemila dell'Appennino - i 2.007 metri della serra Matarazzo - attraverso la lunga e solitaria valle Inguagnera. Il ritorno verso la boscosa val Fondillo ci ha poi condotto a ricongiungerci con le famiglie, per un affollato picnic sui prati, condito di vola-vola, acchiapparella e nascondino.
 
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