Monti Invisibili
Il Costone
Quota 2.271 m
Data 28 giugno 2025
Sentiero segnato
Dislivello 740 m
Distanza 16,30 km
Tempo totale 6:43 h
Tempo di marcia 5:30 h
Cartografia Il Lupo Velino-Sirente
Descrizione Dalla Miniera di bauxite (1.642 m) per la Val Leona, il Rifugio della Cisterna (1.781 m, +38 min.), il Passo del Puzzillo (2.073 m, +46 min.), la vetta occidentale del Costone (2.239 m, +44 min.), la Vena Stellante, la vetta orientale del Costone (2.271 m, +44 min.), il Colle dell’Orso (2.202 m), Punta Trento (2.243 m, +38 min.), il Rifugio Sebastiani (2.102 m, +44 min.) e la Miniera (+1,16 h). Semplice e piacevole escursione in giornata fresca e ventilata. Avvistata un’aquila.

041 Campo Felice

040 Campo Felice

038 Rifugio Sebastiani

037 Rifugio Sebastiani

036 Rifugio Sebastiani

035 Tifugio Sebastiani

034 Punta Trento

033 Monte Velino

031 Verso Colle dell'Orso

030 Dal Costone Orientale

029 Il Costone

028 Il Costone orientale

025 Il Costone

024 Il Costone

023 Dalla Vena Stellante

022 Monte Puzzillo

021 Vallone di Teve

020 Vena Stellante

019 Campitello

018 Aquila e Monte Prena

017 Aquila

016 Aquila

015 Il Costone occidentale

014 Malo Passo e Vallone di Teve

013 Lago della Duchessa

011 Lago della Duchessa

010 Passo del Puzzillo

009 Verso Passo del Puzzillo

008 Valle del Puzzillo

007 Valle del Puzzillo

006 Valle del Puzzillo

005 Valle del Puzzillo

003 Val Leona

001 La miniera

000 Il Costone altimetria
Il Costone, 28 giugno 2025. Ogni anno, con l’arrivo del caldo vero, termino – o quanto meno riduco – la mia attività escursionistica appenninica intorno alla metà di luglio, per riprenderla poi verso la fine di agosto. La mia costituzionale ipotensione non mi lascia le forze per affrontare le più impegnative avventure e, anche se in quota l’aria è generalmente più fresca, tutta la settimana nella fornace romana mi toglie le necessarie energie fisiche e mentali.
Quest’anno però si è iniziato almeno con un mese di anticipo e, dopo la defatigante esperienza sulla Majella di metà giugno, ho dovuto già accantonare alcuni più ambiziosi progetti.
Ma ora è veramente troppo presto per appendere gli scarponi al chiodo e, nella ricerca di una remunerativa e non troppo impegnativa sgambata, mi sono ricordato della formidabile cresta del Costone, che soddisfa almeno tre più uno degli ormai graditi criteri: poco tempo di guida, quota di partenza elevata, dislivello moderato e tanta birra alla base.
Partenza da una Roma già bollente alle 5 del mattino, con una aria condizionata che ci scorta alle piacevoli brezze dei 1.500 metri di quota di Campo Felice. Dopo settimane a bagnomaria sembra un sogno avvertire una temperatura piacevole avvolgere il corpo e le membra.
Iniziamo a inoltrarci in una natura verde e viva, ancora tempestata di fioriture e che non sembra aver sofferto dei rigori estivi. La smeraldina Valle del Puzzillo ci introduce alle alte quote dell’omonimo passo e in breve siamo sul dorso del Costone, che ci apre un mondo di vette e di valli dove spiccano la profonda cesura del Vallone di Teve e il cobalto del Lago della Duchessa; un Corvo e un Gran Sasso ancora bordati di neve; la piramide del Velino e un’aquila curiosa. Il tutto gratificato da una brezza fresca e tonificante: poca fatica per cotanto godimento.
La deviazione per i 2.243 metri della Punta Trento ci concede la stupenda vista d’infilata nel Vallone di Teve e poi raggiungiamo il Rifugio Sebastiani, denso di popolo che addenta panini e amatriciane.
Ma noi ora abbiamo in mente solo birre imperlate e tosto lanciamo le gambe sulla via del ritorno verso il chiosco del Caseificio Campo Felice, dove due birre artigianali (eccezionale la Emmuccia del Birrificio Agricolo Grignè), un tagliere di formaggi e un sigaro toscano riconciliano il metabolismo con l’estate.