Monti Invisibili
foto in montagna
Fotografare la montagna
Se ci avventuriamo sui monti e pensiamo di fotografare secondo le solite regole, rischiamo di trovarci con un bel po' di immagini inutilizzabili e la situazione è ancora più complicata se le vette sono innevate. La combinazione di alta quota, basse temperature, umidità ed elevata luminosità, può infatti a volte mandare in tilt gli automatismi, nonché la nostra capacità di valutare le condizioni di luce. Ecco allora cosa ricordare quando si scatta in montagna.
 
Composizione Per rendere la maestosità di un ambiente montano è indicato un obiettivo grandangolare, inserendo nell'inquadratura un elemento umano che dia il senso delle proporzioni. Evitate però pose innaturali, con il sorriso verso il fotografo: meglio una persona che cammina o osserva il panorama. Il sentiero è generalmente il luogo meno indicato per immagini a effetto: ricordate che spesso il migliore teleobiettivo sono i piedi e usateli per cercare l'inquadratura più suggestiva.
 
Esposizione Le marcate differenze di luminosità richiedono una lettura esposimetrica molto precisa, evitando la presenza contemporanea nell'inquadratura di zone in ombra e in luce. Altrimenti è preferibile esporre per le luci, sacrificando la leggibilità dei dettagli in ombra; il contrario se le zone scure sono percentualmente preponderanti nell'immagine. In presenza di neve non si può dare retta pedissequamente alle indicazioni dell'esposimetro, che hanno come effetto di riprodurre una neve grigiastra. Come regola generale per foto sulla neve è necessario sovraesporre di due stop rispetto alle indicazioni dell'esposimetro.
 
Luce Foto di notevole impatto si ottengono fotografando alla luce radente dell'alba o del tramonto, che mette in risalto rilievi, increspature e tracce. Infine, la notevole quantità di raggi ultravioletti delle alte quote può indurre una dominante azzurra che può essere efficacemente attenuata con un filtro UV o un polarizzatore.
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