Monti Invisibili
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Il sentiero! Quale via di comunicazione ha più fascino di un sentiero? La ferrovia, forse, in grado di inoltrarsi nel territorio senza violarlo. Oppure l’aria e l’acqua, capaci di aprirsi al passaggio per poi richiudersi senza impronte. Ma il sentiero è superiore, questa traccia che riconduce all’uomo, alla sua fatica, ai suoi tempi, alla sua storia: un’orma lasciata nel tempo e nello spazio da chi ci ha preceduto.

 

Marco Sances, Saltare lo steccato

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Il treno, questo gigante buono che si inserisce lieve nel territorio senza divorarlo e che a differenza delle strade non crea nuclei di antropizzazione se non nelle sue distanziate stazioni. E che esprime tutto il genio della mente umana: le pietre rotolano, i tronchi galleggiano, gli uccelli volano, ma nulla poteva essere copiato a somiglianza di un binario.


Marco Sances, Saltare lo steccato

monte amaro

Ulisse potrà andare tranquillo per il mondo fino a quando ci sarà la sua Itaca ad attenderlo.


Marco Sances, Traversata della Provvidenza

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