Monti Invisibili
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Pastore Bianco
I dipinti rupestri delle Grotte di Segaturo, a monte di Pietracamela, erano una suggestiva tappa obbligata durante le escursioni che conducevano nella Valle del Rio Arno e verso le terre alte del Gran Sasso.
Realizzati nel 1963 dal gruppo Il Pastore Bianco di Guido Montauti, pittore che proprio a Pietracamela aveva visto i natali nel 1918, rappresentavano su grandi massi irregolari una sorta di Quarto stato montanaro, con figure mute, schierate, assorte che sembravano scrutare silenziose l’osservatore.
Ma dopo il terremoto del 2009, che ha reso inagibili molte abitazioni del borgo aquilano, nel 2011 la frana di un enorme blocco di roccia ha quasi completamente distrutto tale opera, rotolata inesorabilmente a valle, e interrotto (o reso assai difficoltoso) l’accesso ai sentieri che dal paese salgono verso la montagna.
Ora la frana è stata messa in sicurezza ed è tempo di pensare anche ai dipinti del Pastore Bianco.
Allo scopo il Comune di Pietracamela ha indetto lo scorso anno la prima edizione del Premio Internazionale di pittura rupestre Guido Montauti, per ricordare un grande figlio di queste terre e riqualificare il territorio con la creazione di nuove pitture rupestri in sostituzione di quelle andate perdute. Questa prima edizione è stata vinta dall’artista tedesco Jorg Christoph Grunert e la sua opera (Pascolo) e ora visibile lungo il percorso rupestre del Comune di Pietracamela
www.comune.pietracamela.te.it
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