Monti Invisibili
2009
021LAquilaPortaNapoli.JPG020LAquilaPortaNapoli.JPG016Volontari.JPG015Fossa.JPG014Fossa.JPG
2010
026LAquilaPiazzadelDuomo.JPG025LAquilaPiazzadelDuomo.JPG024LAquilaPiazzadelDuomo.JPG022LAquilafortezza.JPG.JPG021LAquilafortezza.JPG
2013
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L’Aquila, 7 dicembre 2013
Premiazione dei soci appenninisti in quel di Assergi e ne approfittiamo per tornare ancora una volta nella diletta capitale d'Abruzzo,  a quattro anni e spiccioli dal terremoto.
Con Giovanni, Alfredo e il suo amico Fabio ci inoltriamo con sconforto in una città cinta di ferro, cristallizzata e come imbalsamata nella sua sciagura. Gusci di tubi Innocenti avvolgono le facciate, impalcature lignee sorreggono archi e capriate, e mentre sfiliamo lungo le solitarie vie, ci osservano mute le orbite cieche delle finestre.
I bastioni della fortezza spagnola si ergono intatti sullo sfondo delle vette innevate, ma le mura sono ferite dal lungo scotimento. Il Corso un tempo vitale è una sfilata di portoni serrati e saracinesche ammainate e impolverate, dove la desolazione rende inusuale la rara vetrina illuminata che squarcia il buio.
Ci allontaniamo nella notte lasciando gli Alpini e qualche randagio spelacchiato a presidio di questo immobile nulla.
 
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