Monti Invisibili
campo imperatore

Tra le molteplici tecniche di spostamento che il viaggio offriva, Chatwin predilesse sempre il camminare. In quel semplice atto originario egli individuò una possibile cura contro la malinconia. E’ degno di nota che muoversi era ai suoi occhi il modo di consegnarsi alla sola esperienza in cui forma onirica, mentale e fisica si congiungevano. Dal movimento, e non dalla droga, vedeva nascere l’estasi: “Le droghe sono veicoli per gente che ha dimenticato come si cammina”, scrisse.


Antonio Gnoli, La nostalgia dello spazio, Bompiani

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