Monti Invisibili
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Bunker di Monte Soratte
Siamo abituati a percorrere le montagne da sopra, ma qualche volta possiamo andarne alla scoperta anche dal loro interno. E in questo caso non si tratta di grotte, caverne, inghiottitoi e altri anfratti naturali, ma di un vero e proprio bunker, 40 chilometri a nord di Roma, scavato nel tormentato calcare del Monte Soratte.
Costruito nel 1937 per volere di Mussolini sotto la direzione del Genio Militare, avrebbe dovuto servire da rifugio antiaereo per le più alte cariche del governo e del Regio Esercito in caso di attacco sulla Capitale, e ancora oggi rappresenta un'imponente opera ipogea d’ingegneria bellica con i suoi 4,5 chilometri di gallerie realizzati sui 14 inizialmente in programma.
Durante la guerra servì anche da rifugio per le truppe naziste del feldmaresciallo Kesselring, che nel 1943 vi installò il Comando Supremo del Sud, e il 12 maggio del 1944 resistette con danni limitati a un imponente bombardamento di due stormi di B-17 Flying Fortress alleati.
Infine, durante la Guerra Fredda, sotto l'egida della NATO furono segretamente ristrutturati quattro tunnel per essere trasformati in rifugio antiatomico per il Presidente della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri in caso di conflitto nucleare.
Oggi, grazie alla Libera Associazione Culturale Santorestese Bunker Soratte (tel. 380 3838102), è possibile visitare le gallerie e una collezione di cimeli e veicoli militari, percorrendo una sorta di museo diffuso che racconta come la storia sia passata nelle profondità di questa montagna.
Le gallerie del Monte Soratte si trovano a Sant'Oreste e le visite guidate, della durata di circa un'ora e mezza, sono esclusivamente su prenotazione nei giorni di apertura al pubblico.
www.bunkersoratte.it
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