Monti Invisibili
Balzo della Chiesa
Quota 2.073 m
Data 28 settembre 2012
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 1.150 m
Distanza 16,50 km
Tempo totale 7:12 h
Tempo di marcia 6:02 h
Cartografia Il Lupo Parco Nazionale d'Abruzzo
Descrizione Da Civitella Alfedena (1.107 m) per la Val diRose, quota 1.992 sopra Passo Cavuto (+1,38 h), Forca Resuni (1.952 m, +21min.), la sella di quota 1.993 (+40 min.) e la vetta (+10 min.). Ritorno per lastessa via fino a Forca Resuni (+55 min.), poi per la Val Iannanghera e lasorgente Iannanghera (1.262 m, +1,22 h) fino a quota 1.077 sul lago di Barrea(+56 min.). Avvistato branco di camosci in alta Val di Rose. Progressione versola sella di quota 1.993 e verso il Balzo della Chiesa estremamente disagevoleper fitta vegetazione di pino mugo.
06 Balzo Chiesa log

Traccia GPS

07 Balzo Chiesa dislivello
022CampingLeFoci.JPG021LagodiBarrea.JPG018ValleIannanghera.JPG016DaForcaResuni.JPG015ForcaResuni.JPG014Me.JPG013BalzodellaChiesa.JPG011ForcaResuni.JPG009BalzodellaChiesa.JPG008PassoCavuto.JPG007MonteSterpidAlto.JPG005MonteSterpidAlto.JPG004ValdiRose.JPG003ValdiRose.JPG
Balzo dellaChiesa, 28 settembre 2013. "Ci troviamo così bene nella libera natura, perché essa non haalcuna opinione su di noi".
Ed eccomi solitario nella libera natura diNietzsche, ad abbeverarmi della mia individualità, senza le maschere o gliinfingimenti che la vita sociale impone.
Gli alberi affondano le radici nella terra eprotendono le chiome al cielo, le rocce si scaldano indifferenti al sole, ifiori ondeggiano lievi al vento, gli insetti ronzano in cerca di pollini e ilsolitario camoscio mi guarda e si volta, sotto la corona di montagne che non sicura di me. Quanta grata solitudine e quanta differenza con l'affollataipersociale vita urbana.
Mentre Giovanni mi attende intorno al lago diBarrea, io procedo lesto per l’ombrosa Val di Rose, dove i primi sentoriautunnali prendono pigramente il posto di quelli estivi. La corona di vette delBoccanera è sorvegliata da camosci in sentinella, ma io sfilo rapido verso lamia meta e in poco meno di due ore sono alla ventosa sella di Forca Resuni e alsuo abbandonato rifugio.
Via veloce nell'inaccessibile riserva integrale:costeggio il versante occidentale del Capraro e, quando la barriera di pinimughi si fa fitta, abbandono lo zaino, prendo il punto col Gps e mi immergonelle fauci del perfido alberello. Galleggiando sui tronchi elastici mi apro lavia come un naufrago in un mare in tempesta: a volte emergo e cammino sulleacque, altre volte ne vengo risucchiato in contorte e assurde posizioni. Siacome sia, in un quarto d’ora, superato anche un ripido canalino in discesa,sudato e graffiato sono alle sella di quota 1.993 e da lì in breve ai 2.073metri del Balzo della Chiesa, ultima vetta del Parco Nazionale d’Abruzzo. Agiro d’orizzonte ormai ci sono solo montagne che conosco.
Mi volgo nuovamente verso l’insidioso pinastro egrazie al Gps recupero lo zaino, lanciandomi poi verso Forca Resuni e la valIannanghera, screziata di toni autunnali e risuonante ovunque dei bramiti deicervi in amore. Funghi di ogni foggia e dimensione tappezzano il sottobosco eun solitario porcino mi induce a una sosta per un’estemporanea insalata diboleto.
Ancora un’ora di sentiero e con Giovanni ci avviamoal campeggio Le Foci di Opi, dove una pipa in compagnia e un paio di birresedimentano le emozioni di una giornata intensa.
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